Archivio Categoria 'Fisco e finanza'


La finanziaria

Autore: Andrea Mandolesi
23 Dicembre 2010

 

Via libera definitivo del Senato alla Finanziaria e al ddl di Bilancio. L’Aula ha, infatti, approvato il ddl di stabilità con 161 sì, 127 no e 5 astenuti, che al Senato equivale a voto contrario; immediatamente dopo l’assemblea ha anche approvato il ddl di Bilancio con 161 sì, 124 no e cinque astenuti.

 

Ecco le misure principali:

 

Ammortizzatori Sociali: in arrivo circa 1,5 miliardi per gli ammortizzatori sociali e le politiche per il lavoro. Tra le misure principali la proroga della cassa integrazione in deroga per il 2011. Risorse anche per l’apprendistato. Al fondo per le politiche sociali vanno 200 milioni. Disco verde anche all’erogazione da parte dell’Inps di un incentivo chi assume lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga o licenziati a causa della crisi.

 

Detassazione salario: prorogata con 835 milioni la detassazione del salario per i contratti di produttività. L’intervento prevede un’imposta sostitutiva del 10% per i redditi fino a 40mila euro (finora la soglia era 35mila).

 

5 x mille: al cinque per mille vanno 100 milioni, mentre l’anno scorso erano stati stanziati 400 milioni. Approvato al Senato un ordine del giorno del Pd che impegna il governo a destinare una ulteriore quota pari a 300 milioni.

 

Università: 800 milioni nel 2011 per il fondo di funzionamento degli atenei che passa da 6,1 miliardi a 6,9. Per il 2012 e 2013, l’aumento sarà di 500 milioni. Entro il 31 gennaio di ogni anno, e per gli anni 2011-2016, dovrà essere varato un decreto interministeriale per l’approvazione di un piano straordinario per la promozione dei ricercatori a docenti associati. Ci sono inoltre 25 milioni per il sostegno agli atenei non statali.

 

Editoria: incremento dello stanziamento per l’editoria previsto dalla finanziaria 2010, limitatamente al 2011, per 60 milioni di euro.

 

Scuole private: i fondi alla scuola paritaria sono saliti a quota 245 milioni. Agli istituti superiori a ordinamento speciale sono destinati poi 5,2 milioni.

 

Frequenze: ok all’assegnazione delle frequenze per le telecomunicazioni, liberate dal passaggio dalla tv analogica a quella digitale, che dovrà arrivare entro il 31 dicembre del 2012. Il 10% dell’incasso sarà destinato a compensare chi cederà spazio alla banda larga.

 

Pensioni: modificato l’articolo che riguarda l’applicazione della normativa previgente, in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici, per una serie di lavoratori che maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento a decorrere dal primo gennaio 2011, nei limiti di 10mila soggetti beneficiari. Il ministro del Lavoro, di concerto con quello dell’Economia, può disporre il prolungamento dell’intervento di tutela del reddito per il periodo di tempo necessario al raggiungimento della decorrenza del trattamento pensionistico. L’intervento avviene nei limiti delle risorse disponibili del Fondo sociale per occupazione e formazione e in deroga alla normativa vigente.

 

Cobonus: ritorna nella misura del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e delle abitazioni, ma l’agevolazione sarà spalmata su 10 anni e non più su 5.

 

Accertamenti fiscali: stretta sulle sanzioni: vengono elevate da un quarto a un terzo del minimo previsto per legge le sanzioni amministrative applicabili nel caso di accertamento con adesione riferito alle imposte sui redditi, all’Iva, e alle altre imposte indirette. Crescono anche le sanzioni pecuniarie dovute alle diverse ipotesi di ravvedimento operoso.

 

Ricerca: arriva un credito d’imposta, nel limite di spesa di 100 milioni, in favore di imprese che affidano attività di ricerca e sviluppo a università o enti pubblici di ricerca. Esso spetta per investimenti realizzati dal primo gennaio 2011, fino al 31 dicembre 2011, in una misura percentuale che verrà stabilita con apposito decreto ministeriale.

 

Missioni di pace: nuovo stanziamento di 750 milioni per la proroga della partecipazione italiana fino al 30 giugno 2011 alle missioni di pace internazionali.

 

Patto di stabilità: in arrivo 470 milioni per l’allentamento del Patto di stabilità interno. Ai Comuni anche il rimborso per i mancati introiti dell’Ici nel 2008, che vale 344 milioni. Per i Comuni che non hanno rispettato il Patto di stabilità interno ci sono il divieto di assumere personale e il taglio di indennità di funzione e gettoni di presenza del 30%. Un fondo da 60 milioni nel 2011, invece, per i Comuni “virtuosi” per il pagamento degli interessi passivi maturati per il ritardato pagamento dei fornitori.

 

Ticket: in arrivo 347,5 milioni per il blocco del ticket su diagnostica e specialistica. La somma tuttavia è sufficiente a coprire solo i primi cinque mesi dell’anno.

 

Sanità: le Regioni che non hanno raggiunto gli obiettivi dei piano di rientro dovranno provvedere alla copertura del disavanzo con risorse interne da adottare entro il 31 dicembre 2010.

 

Sicurezza: prorogato fino al 30 giugno 2011 il piano di impiego di polizia e forze armate per il controllo del territorio, la spesa prevista è di 36,4 milioni.

 

Interventi sociali: stanziati 100 milioni per i malati di Sla e 250 milioni per gli adempimenti dello Stato derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali; ai libri di testo scolastici; agli operatori scolastici. Altri 50 milioni andranno al riequilibrio socioeconomico e allo sviluppo dei territori, alle attività di ricerca, assistenza e cura dei malati oncologici, alla promozione di attività sportive, culturali e sociali.

 

 


Il decreto anti crisi

Autore: Studio Commerciale Casali
17 Dicembre 2008

 

Il decreto legge recentemente varato dal Governo per contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria è entrato in vigore il 29.11.2008 e prevede le seguenti principali novità di carattere fiscale.

 

  • BONUS STRAORDINARIO PER LE FAMIGLIE

È riconosciuto un bonus straordinario ai soggetti residenti al cui reddito complessivo concorrano esclusivamente una o più delle seguenti categorie di reddito: redditi di lavoro dipendente ed alcuni redditi ad esso assimilati, redditi di pensione, redditi derivanti da attività commerciali o da lavoro autonomo non esercitate abitualmente e redditi fondiari, esclusivamente in concomitanza con i redditi sopra evidenziati, di ammontare non superiore ad € 2.500. Detto bonus spetta in base al numero dei componenti il nucleo familiare e all’ammontare del “reddito complessivo familiare” (dato dalla somma del reddito complessivo di ciascun componente) esistenti nel 2007 ovvero nel 2008, come di seguito illustrato:

 

 

REDDITO FAMILIARE COMPLESSIVO

COMPONENTI NUCLEO FAMILIARE

AMMONTARE BONUS

Titolari di pensione non superiore ad € 15.000

Unico componente

€ 200

non superiore ad € 17.000

2 componenti

€ 300

non superiore ad € 17.000

3 componenti

€ 450

non superiore ad € 20.000

4 componenti

€ 500

non superiore ad € 20.000

5 componenti

€ 600

non superiore ad € 22.000

Più di 5 componenti

€ 1.000

non superiore ad € 35.000

con componenti portatori di handicap, Alle condizioni di cui all’art. 12, comma 1, TUIR

€ 1.000

 

 

 

I soggetti interessati dovranno presentare apposita richiesta al sostituto d’imposta ovvero all’Agenzia delle Entrate, utilizzando lo specifico modello che verrà approvato a breve.

 

  • DETASSAZIONE C.D. “PREMI PRODUTTIVITA”

Con esclusivo riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2008 hanno conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore ad € 35.000, è prorogato per il periodo 1.1 - 31.12.2009 l’assoggettamento all’imposta sostitutiva pari al 10% delle somme erogate a titolo di “premi produzione”, su un importo massimo complessivo lordo di € 6.000.

 

Non è invece prorogata l’agevolazione per le somme relative agli straordinari.

 

  • DEDUCIBILITA’ IRAP AI FINI REDDITUALI

A partire dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2008 è ammessa in deduzione la quota del 10% dell’IRAP pagata nel periodo d’imposta.

 

La misura forfettaria del 10% è riferibile all’IRAP dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati, nonché del costo per il personale dipendente al netto delle deduzioni relative (ad es. cuneo fiscale).

 

Oltre all’introduzione a regime della parziale deducibilità dell’IRAP è prevista la possibilità di recupero delle maggiori imposte versate negli anni precedenti a causa della totale indeducibilità dell’IRAP. A tal fine, i soggetti che alla data del 29.11.2008 non hanno presentato l’istanza di rimborso (presumibilmente la maggioranza dei contribuenti) dovranno presentare un’istanza in via telematica riferita ai 4 anni precedenti al momento di presentazione dell’istanza, ossia al termine stabilito dall’art. 38, DPR n. 602/73.

 

  • ESIGIBILITA’ DIFFERITA DELL’IVA

Per gli anni solari 2009, 2010 e 2011 è prevista l’applicazione della “esigibilità differita dell’IVA anche con riferimento alle cessioni e prestazioni effettuate nei confronti della generalità dei soggetti che agiscono nell’esercizio d’impresa, arte o professione, con esclusione:

 

  • delle operazioni effettuate da soggetti che applicano regimi speciali IVA;

 

  • delle operazioni fatte nei confronti di soggetti che assolvono l’IVA con applicazione del reverse charge.

 

L’IVA, fermo restando il momento di effettuazione dell’operazione, risulta quindi esigibile al momento del pagamento. Va evidenziato che, conseguentemente, l’IVA a credito risulta detraibile per l’acquirente/committente quando l’imposta diviene esigibile (al pagamento).

 

La nuova disposizione[1] prevede tuttavia che, decorso un anno dall’effettuazione dell’operazione, l’imposta diviene comunque esigibile a meno che l’acquirente/committente, prima di tale termine, non sia stato assoggettato a procedure concorsuali o esecutive.

 

Per beneficiare dell’esigibilità differita, la fattura dovrà riportare l’apposita annotazione, in mancanza della quale l’imposta è considerata esigibile al momento di effettuazione dell’operazione.

 

  • REVISIONE STUDI DI SETTORE

Per tenere conto della crisi economica, con riguardo a particolari settori dell’economia o aree territoriali, è previsto che gli studi di settore possano essere integrati con apposito Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che potrà essere emanato anche successivamente ai termini ordinari di approvazione degli studi di settore.

 

  • RIVALUTAZIONE IMMOBILI

È prevista la possibilità, per società di capitali, enti commerciali, snc e sas che non adottano i principi contabili internazionali, di rivalutare i beni immobili.

 

La rivalutazione, che ha per oggetto i beni immobili, escluse le aree fabbricabili e gli immobili merce, va effettuata nel bilancio 2008 e deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea.

 

La rivalutazione comporta il versamento di un’imposta sostitutiva, da computare in diminuzione del saldo attivo di rivalutazione nella misura del 10% per gli immobili ammortizzabili e del 7% per gli immobili civili.

 

Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione e pertanto in generale dal 2011.

 

Nel caso di cessione, assegnazione ai soci o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di rivalutazione, la plus/minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene antecedente alla rivalutazione.

 

  • RIDUZIONE COSTO RAVVEDIMENTO OPEROSO

Con la modifica delle misure di riduzione delle sanzioni previste dall’art. 13, D.Lgs. n. 472/97, sono ridotti i costi per l’effettuazione del ravvedimento operoso. La sanzione ridotta, da versare contestualmente alla rimozione delle violazioni commesse ed alla corresponsione degli interessi, è stabilita nelle seguenti misure:

 

 

Ravvedimento

Riferimento art. 13, D.Lgs. n. 472/97

Riduzione prima del 29.11.2008

Riduzione

dal 29.11.2008

per omesso/insufficiente versamento entro 30 giorni (c.d. “ravvedimento breve”)

lett. a)

1/8

1/12

per tutte le violazioni (c.d. “ravvedimento lungo”)

lett. b)

1/5

1/10

per omessa dichiarazione

lett. c)

1/8

1/12

 

 

 

Per effetto di tali riduzioni, la sanzione ridotta prevista per il ravvedimento dell’insufficiente/omesso versamento dei tributi, considerato che la sanzione base è pari al 30%, passa dal 3,75% al 2,5% in caso di ravvedimento perfezionato entro 30 giorni e dal 6% al 3% in caso di ravvedimento perfezionato entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva.

 

La nuova misura ridotta trova applicazione con riferimento al ravvedimento operoso perfezionato dal 29.11.2008, a prescindere dalla data della violazione.

 

  • OBBLIGO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

È previsto l’obbligo per le società di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese.

 

Le società già costituite alla data del 29.11.2008 dovranno comunicare l’indirizzo di posta elettronica certificata entro 3 anni dall’entrata in vigore del Decreto.

 

Tale obbligo si applica anche ai professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato, i quali dovranno comunicare ai rispettivi ordini o collegi l’indirizzo di posta elettronica certificata entro il 29.11.2009.

 

  • ADESIONE DEL CONTRIBUENTE ALL’INVITO AL CONTRADDITORIO

Modificando quanto precedentemente previsto, il Decreto in esame prevede che:

 

  • l’invito al contraddittorio inviato dall’Ufficio al contribuente deve ora contenere anche l’indicazione delle maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni ed interessi dovuti in caso di definizione agevolata, i motivi che hanno determinato l’individuazione di maggiori imposte, i periodi di imposta suscettibili di accertamento ed il giorno e luogo della comparizione per definire l’accertamento con adesione;

 

  • il contribuente può prestare adesione al contenuto dell’invito con riduzione delle sanzioni a 1/8 del minimo, in luogo della riduzione a 1/4 prevista in caso di accertamento con adesione. A tal fine è necessario, entro il 15° giorno antecedente alla data fissata per il contraddittorio:

 

  • o effettuare la comunicazione all’Ufficio, utilizzando il modello approvato con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 10.9.2008 previsto per comunicare l’adesione ai PVC;

 

  • o versare le somme dovute.

 

Tale possibilità non è ammessa con riguardo agli inviti preceduti da PVC definibili ex art. 5-bis, D.Lgs. n. 218/97, per i quali non è stata prestata adesione, con riferimento alle maggiori imposte relative alle violazioni indicate nei PVC che consentono l’emissione di accertamenti parziali ex art. 41-bis, DPR n. 600/73 e art. 54, comma 5, DPR n. 633/72.

 

Le novità in esame si applicano agli inviti al contraddittorio emessi dall’1.1.2009.

 

  • DETRAZIONE 55%

Confermando la detrazione del 55% per le spese sostenute entro il 31.12.2010 relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici o unità immobiliari esistenti, il Decreto in esame prevede che:

 

  • per le spese sostenute nel 2008, 2009 e 2010 (tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2007), i soggetti interessati devono inviare all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, un’apposita istanza, il cui modello verrà pubblicato a breve sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate. Entro 30 giorni, l’Agenzia delle Entrate comunica l’accoglimento di detta istanza alla quale è quindi subordinata la fruizione della detrazione. Ciò allo scopo di consentire la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessiva dello Stato per ciascun periodo d’imposta. A tal fine, le istanze saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di invio.

 

Qualora, decorsi i predetti 30 giorni, i contribuenti non ricevano esplicita comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’istanza è da ritenersi rifiutata (applicazione del c.d. “silenzio - rifiuto”);

 

  • la citata istanza dovrà essere presentata nel periodo 15.1 - 27.2.2009 per le spese sostenute nel 2008 e nel periodo compreso tra il 1.6 ed il 31.12 di ciascun anno per le spese sostenute nel 2009 e 2010;

 

  • per le spese sostenute nel 2008, le persone fisiche che non presentano l’istanza ovvero ottengono il diniego dell’istanza presentata possono beneficiare di una detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute, per un importo massimo di spesa pari ad € 48.000 per immobile da ripartire in 10 rate annuali.

 

Per quanto riguarda le spese sostenute nel 2008, va peraltro evidenziato che nei giorni subito successivi alla pubblicazione del Decreto, sono state annunciate modifiche alle predette disposizioni, volte ad evitare l’applicazione retroattiva delle nuove disposizioni.

 

 

 


[1] In base a quanto stabilito dal Decreto, l’effettiva applicazione di tale disposizione è subordinata all’autorizzazione UE a seguito della quale, tra l’altro, un apposito Decreto ministeriale fisserà il volume d’affari al di sotto del quale i soggetti potranno beneficiare della stessa.


Antiriciclaggio e brevi riflessioni

Autore: Studio Commerciale Casali
17 Settembre 2008

 

Negli ultimi anni, più di una volta, il Governo è intervenuto in materia di antiriciclaggio. Diverse figure professionali sono state coinvolte nelle nuove disposizioni a volte, direi, abusando della loro collaborazione nella lotta ad un fenomeno che si è accentuato anche per via della globalizzazione e dell’entrata di nuovi stati nell’Unione Europea.

 

Numerosi sono stati i professionisti (avvocati e commercialisti) che tramite i Consigli nazionali hanno avanzato quesiti al MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) sia sull’ambito di applicazione degli obblighi antiriciclaggio che sulle modalità operative, con riferimento a situazioni tipiche dell’attività svolta da detti soggetti.

 

Innanzitutto si evidenziano ulteriori soggetti tenuti ad adempiere agli obblighi antiriciclaggio: Caf ed Associazioni di categoria di imprenditori e commercianti, amministratori e dirigenti di società, sindaci e revisori.

 

Appare evidente l’intento del Governo: “arruolare” tutti gli operatori economici affinché vigilino e segnalino i trasgressori della normativa sull’antiriciclaggio. E’ palese che questo “servizio statale” non sia remunerato anzi sottoponga involontariamente i soggetti sopra citati a pesanti responsabilità alle quali potrebbero fare seguito sanzioni di natura pecuniaria e non.

 

Appare assurdo quando il MEF precisa che l’attività di mera redazione e trasmissione di tutte le dichiarazioni derivanti dagli obblighi fiscali è esonerata dagli obblighi dettati dalla normativa sull’antiriciclaggio, per lo più annovera tra le attività esenti anche gli adempimenti in materia di amministrazione del personale.

 

Queste precisazioni che sembrano scontate non lo sono invece per noi commercialisti che ci troviamo davanti ad una normativa “zoppa” e che, ribadisco, ci attribuisce responsabilità ulteriori, tra l’altro, non remunerate. Il professionista non può fare la spia del proprio cliente, di certo può ammonirlo ed estraniarsi dal suo agire: con discrezione e professionalità.

 

Ci si trova di fronte a paradossi quali l’obbligo di registrazione dei pagamenti degli F24 superiori ai 15.000 euro effettuati con modalità telematiche, sia che avvengano dal conto del cliente che da quello del professionista. Questa interpretazione appare sproporzionata: gli studi commerciali dovrebbero acquistare nuovi software per adempiere a tali obblighi, nuove persone dovrebbero seguire questo adempimento e, magari, si dovrebbero fare le corse per predisporre le dichiarazioni fiscali e sacrificare tempo alla consulenza? Ma le banche non vengono mai chiamate in causa? O si preoccupano di mettere l’imposta di bollo sugli assegni circolari? (mera provocazione).

 

E’ evidente che fatta la legge subito si trova l’escamotage: pagamenti in contanti per 15.000,00 euro frazionati in più momenti, ed ecco che interviene il MEF precisando che possono essere riferiti a singole operazioni solo se queste possono essere considerate distinte e autonome o derivano dalla natura stessa dell’operazione posta in essere (ad esempio il contratto di somministrazione) oppure sono state previste preventivamente con un accordo tra le parti (ad esempio il pagamento rateale inserito in fattura). Però, anche in questi casi, l’Amministrazione ha sempre la potestà discrezionale di valutare caso per caso… forse lascia la porta aperta perché potrebbero verificarsi casistiche che ancora non ha esaminato?

 

Dopo aver sconvolto tutti gli operatori economici, i quali hanno sostenuto ingenti costi per adeguarsi alla normativa ed a distanza di un lasso di tempo breve, il Governo interviene con il D.L. n. 112/2008 con il quale, a decorrere dal 25/06/2008, cambia i limiti dei trasferimenti in contanti passando da euro 5.000,00 a euro 12.500 e, per quanto riguarda la clausola di non trasferibilità, questa dovrà essere evidenziata solo sugli assegni di importo pari o superiore ai euro 12.500,00, fermo restando la necessità di pagare l’imposta di bollo di euro 1,50 per ciascun assegno trasferibile. Infine anche il saldo dei libretti di deposito al portatore è stato innalzato da euro 5.000,00  ad euro 12.500,00.

  

In conclusione, mi sento di affermare che la normativa sull’antiriclaggio è necessaria per combattere il “lavaggio” di danaro, frutto di illeciti, ma dovrebbe essere in primis lo Stato ad organizzarsi con figure professionali e non con i professionisti (avvocati e commercialisti): lo Stato non può fare lo spettatore del mercato italiano!

 

Lorenzo Casali